L’uso delle emoji nelle conversazioni di lavoro

La comunicazione digitale è stata dal primo momento una vera e propria rivoluzione. Fin da subito è stato chiaro il fatto che sarebbe riuscita ad accorciare le distanze e ad abbattere i limiti dello stare connessi dietro uno schermo. Quanta strada è stata fatta dall’uso delle faccine negli sms, quando con due punti e una virgola ci si poteva inviare un sorriso!
Oggi siamo continuamente bombordati di gif animate e emoticons di ogni specie e categoria e ci risulta naturale usarle in ogni occasione, tanto da percepire un messaggio senza emoji come freddo… Quanto tempo hai passato a scegliere il simbolino giusto tra le centinaia a disposizione?
In alcuni contesti però, come quello lavorativo, le emoji sono considerate troppo informali e a volte causa di incomprensioni; è pur vero che nelle chat di lavoro spesso si creano feeling e simpatie particolari con i colleghi e quindi ci si sbottona dando il via libera alle faccine a completare e sdrammatizzare la conversazione.
Bisogna fare attenzione però, perché talvolta i simboli vengono interpretati diversamente a seconda della persona e del contesto culturale. Il rischio di essere fraintesi è davvero dietro l’angolo!

In questo ultimo periodo, la maggior parte dei dipendenti è connesso in smartworking: quanto può fare la differenza l’uso nelle emoji per ottimizzare la comunicazione ai fini dello svolgimento delle mansioni lavorative? Beh, diciamo che sicuramente le rende più fruibili e allegre, oltre che di immediata comprensione.

Per evitare di essere fraintesi, l’importante è che la conversazione sia sullo stesso livello di informalità da parte di ogni emittente; detto ciò, vediamo quali sono le emoji più utilizzate sul lavoro.

Il pugno chiuso con il pollice alzato 👍
Ha egregiamente sostituito il significato di “Ok, va bene” e viene usato come una conferma, un’avvenuta lettura o un apprezzamento; se è il capo a mandarcela, può essere frustrante come commento, limitante se si considerano le ore di lavoro e l’impegno per terminare il progetto. D’altro canto però, il fatto che il datore di lavoro utilizzi le emoji, è magari indice di cordialità e di un mood friendly nei tuoi confronti.

L’occhiolino 😉
Inviare l’emoji che strizza l’occhio significa essere a proprio agio con la persona con cui si parla e che la conversazione o la richiesta è certamente amichevole; il problema è che molti intendono quell’occhietto ammiccante un tentativo di flirt e questo potrebbe causare spiacevoli situazioni. Forse è il caso di non esagerare e di optare per un semplice smile.

Le mani unite  🙏
Questa emoji è una delle più ambigue: qualcuno la interpreta come un “dammi il cinque” e quindi viene inviata per congratularsi, ma per altri simboleggia due mani giunte in preghiera, come a sottolineare l’urgenza della richiesta: chiediti se non sia il caso di aggiungere una spiegazione per chiarire il concetto al tuo interlocutore.

La faccina sorridente con le mani 🤗
Altro caso subdolo: questa emoji viene interpretata come un sorrisone con le mani poste in una posizione accogliente, come a sottolineare una gradita sorpresa. C’è da dire però che per alcuni questo simbolo è un vero e proprio abbraccio, dunque dosala bene! Troppe smancerie possono infastidire, soprattutto se il livello di confidenza con il tuo conversatore è ai minimi termini.

Lavorando dietro uno schermo, tieni sempre presente che per svolgere una comunicazione efficace, devi considerare quello che vuoi dire, quello che hai effettivamente detto e quello che viene compreso dal tuo pubblico. Se il supporto delle emoji può aiutarti a raggiungere uno di questi scopi, allora… Via libera! Concludi le tue mail o le tue chat con i simboli che più ti aiutano ad esprimerti e buon lavoro!

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