Come il digital marketing può aiutare le aziende turistiche italiane

Il settore turistico è stato uno dei più danneggiati dalla pandemia: per molti mesi ogni tipo di viaggio è stato sospeso, dagli spostamenti internazionali a quelli tra comuni della stessa regione, addirittura.
Il ricordo di autocertificazioni da compilare e della necessità di avere solo “motivazioni valide” per andare da una città all’altra è davvero recente, tanto che pensare di programmare un viaggio o una vacanza è risultato strano, adesso che sembra muoversi qualcosa. Un impatto fortissimo, le cui conseguenze, secondo una stima, rientreranno presumibilmente non prima del 2024, quando si auspica un ritorno ai ritmi del 2019.

Ultimamente però il nostro Paese è in lieve ripresa, come testimoniano i trend di ricerca di Google, tra i quali primeggia la query:”Dove si può viaggiare?”.
Le aziende sono pronte per questa nuova fase, in cui ci si destreggia tra norme di sicurezza, decreti e certificazioni.
Il digital marketing è un ottimo alleato per le PMI turistiche in questo momento; ecco qualche dritta!

Nuove esigenze
Se prima i motivi che spingevano i consumatori a prenotare voli e treni erano la curiosità e la voglia di conoscere posti nuovi, con il distanziamento sociale si fa sentire fortemente il bisogno di rivedere i propri familiari e amici; un viaggio che possa accorciare la distanza emotiva a cui abbiamo tutti dovuto arrenderci per il bene comune.
Le tratte nazionali, non a caso, sono state le prime a ripartire, complice anche il fatto che vige ancora il divieto di spostamento in alcuni paesi esteri.
Le mete più ambite, inoltre, sono quelle che includono percorsi di relax, come passeggiate, trekking, spa, agriturismi, paesaggi naturali, degustazioni: le persone sentono davvero l’esigenza di una pausa, di staccare dalle lunghe giornate trascorse tra le mura di casa in smartworking, piuttosto che prenotare un viaggio frenetico e avventuroso.

Le soluzioni
Una buona idea sarebbe quella di promuovere e informare il tuo pubblico della possibilità di una maggiore tolleranza e flessibilità circa i cambi di prenotazioni; molte persone preferiscono infatti confermare poco prima della partenza, a causa dell’imprevedibilità della situazione che tutti abbiamo vissuto nell’ultimo anno e mezzo.
Questo diffuso timore ha portato molte PMI a scegliere di adottare opzioni facoltative di assicurazioni, a tutela dei consumatori, proprio per incrementare la spinta a riprendere a viaggiare. Sono raddoppiate le misure di sicurezza e le norme igieniche, anche perché le persone preferiscono ormai un tipo di vacanza intima, dai pochi contatti sociali, in alternativa a raduni e percorsi in gruppo.
Se ti stai già occupando di fornire ai tuoi clienti tutte le rassicurazioni del caso, sei sulla buona strada!

Semplicità e trasparenza
Per invogliare maggiormente il tuo pubblico a prenotare un tuo prodotto o servizio, puoi avvalerti dei supporti digitali: un sito web o un’app che sia fruibile, veloce, intuitiva e mobile responsive. Gestisci gli appuntamenti e gli ordini in modo preciso e sii disponibile per l’assistenza: i clienti vogliono avere garanzie in merito alle norme di sicurezza e distanziamento, all’igiene e vogliono essere tutelati in caso di spostamenti di orario o tratta; magari dovresti introdurre la possibilità di cancellazione gratuita della prenotazione fino a due giorni prima. Molti di questi consigli ti sembreranno in conflitto con le tue scelte di business, ma considera che lo stato di emergenza sanitaria è stato prorogato, dunque sii informato e sempre pronto a rispondere ad ogni dubbio dei tuoi clienti; in questo modo la fiducia verrà alimentata e aumenteranno le conversioni.

Nessuno può sapere come andranno le cose, se ritorneremo alla vita che precedeva la pandemia. Il desiderio di ciò è davvero forte e sono innegabili gli sforzi e l’impegno da parte della comunità per riappropriarsi della quotidianità. Sicuramente con le campagne vaccinali e la forte sensibilizzazione all’uso costante dei dispositivi di sicurezza siamo sulla strada giusta; anche l’introduzione del Green Pass (la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione contro il covid-19 o un tampone dall’esito negativo valido per 48/72 ore) sta favorendo la ripresa delle categorie più minate dall’emergenza sanitaria, come la ristorazione e gli eventi culturali e musicali.

Il settore turistico è ancora molto fragile ma restiamo fiduciosi: tutto ritornerà alla normalità, un passo alla volta.

Buon lavoro!

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