Le azioni di conversioni su Google Ads

Quando un’attività ADV in Google Ads inizia ad aumentare, inizia anche a moltiplicarsi il numero di azioni di conversione configurate sull’account: accade che conversioni micro e macro siano sulla stessa interfaccia come utilissimi indicatori sia dell’avanzare dell’utente nel suo percorso d’acquisto sia del suo effettivo ritorno economico.
Sapevi che sotto al menù “Misurazione”, su “Conversioni” è possibile creare dei cosiddetti “Insiemi di azioni di conversione“? Vediamo insieme come procedere.

Partiamo dall’inizio:
Per mostrare nella colonna “Conversioni” solo i dati relativi alle azioni di conversione che davvero ci interessano, sulle opzioni di configurazione su Google Ads di un’azione di conversione, si trova la voce “includi in conversioni”, che serve per indicare quali tra le tante azioni di conversione impiegare per guidare gli algoritmi delle strategie di offerta automatica eventualmente usati dalle singole campagne.
È possibile impostare un’azione di conversione specifica già dalle impostazioni di una singola campagna. Puoi scegliere sia che la campagna consideri ancora le impostazioni “includi in conversioni” delle singole conversioni, a livello di account, come da default, oppure, puoi optare per una conversione o un insieme di azioni di conversione specifici a cui la campagna farà riferimento.

Adesso, dunque, le azioni di conversione più scabre consentono agli inserzionisti di tenere traccia delle “microconversioni” per i lead e le vendite separatamente dalle altre conversioni. Gli account admin saranno in grado di condividere elenchi di pubblico tra i loro account secondari.

Le linee guida di Google Ads
Come si legge sulla piattaforma stessa, p
uoi creare insiemi di azioni di conversione da utilizzare nelle impostazioni della campagna per selezionare le conversioni da ottimizzare e conteggiare nella colonna “Conversioni” a livello di campagna. Questi insiemi di azioni di conversione possono essere anche condivisi in un gruppo di campagne, tutte finalizzate a promuovere le stesse azioni.
Prima di poter utilizzare gli insiemi di azioni di conversione, devi impostare il monitoraggio delle conversioni.

Le novità
Google aveva già annunciato l’anno scorso che ci sarebbero stati una serie di aggiornamenti pubblicitari, tra cui uno importantissimo per il modo in cui gli inserzionisti ottimizzano le loro campagne: i set di azioni di conversione. Gli inserzionisti, infatti, utilizzano il monitoraggio delle conversioni per parole chiave e testo dell’annuncio. Una “conversione” potrebbe essere una vendita o un visitatore che compila il modulo di contatto. I set di azioni di conversione consentono agli inserzionisti di stabilire priorità di conversione e ottimizzare di conseguenza i loro risultati.

Il primo passo, quindi, è decidere di quali conversioni tenere traccia, come vendite, moduli di richiesta contatto, iscrizioni via email, ecc.
Nella sezione “Conversioni” di Google Ads, seleziona dove avverranno le conversioni: un sito Web, un’app, chiamate telefoniche o da un altro sistema. Se, per esempio, stiamo impostando conversioni per un sito Web, anziché un’app o un telefono, dopo aver fatto clic sull’opzione “Sito Web”, scegli il nome della conversione, la categoria, il valore (se applicabile), la fonte, il conteggio, la finestra di conversione e il modello di attribuzione.

Lo step successivo è stabilire i tag: il primo è il tag globale del sito su ogni pagina, simile a un tag Google Analytics. Il tag globale del sito facilita anche il remarketing e imposta i cookie dei visitatori; il secondo tag è lo snippet dell’evento, che avrà un pixel basato sul modo in cui viene visualizzata la pagina di conversione. È consigliabile utilizzare uno snippet di eventi “caricamento pagina” quando la conversione ha una pagina di conferma unica e separata., mentre è meglio utilizzare lo snippet “evento clic” quando la pagina di conversione viene visualizzata nello stesso URL. Un esempio è quando gli utenti fanno clic sul pulsante “Invia” e la pagina esegue il rendering allo stesso URL per confermare. In questo caso, posiziona lo snippet dell’evento clic sul pulsante “Invia” in modo che il clic venga registrato come una conversione.
Per impostazione predefinita, Google utilizza le impostazioni di conversione a livello di account in ogni campagna. Questa impostazione indica che Google elencherà tutte le conversioni per ciascuna campagna e utilizzerà anche tutti i tipi di conversione per le offerte intelligenti.

Insiemi di azioni di conversioni
Fai clic su “Crea insieme di azioni di conversione” per iniziare, creandone di adatti alla tua strategia. Se le vendite sono più importanti, esegui l’azione di conversione “Livello 1”, in modo che le conversioni più importanti vadano al livello 1, le conversioni secondarie al livello 2 (in questo caso lo sono gli invii di contatto e le iscrizioni via e-mail) e così via. Dopo aver determinato questi livelli, puoi crearli come insieme di azioni di conversione.
Non dimenticare che puoi utilizzare gli obiettivi di Google Analytics come insieme di azioni di conversione se importati su Google Ads. Ad esempio, per tenere traccia delle vendite tramite Google Analytics (nell’interfaccia di Google Ads), imposta questo obiettivo come insieme di azioni di conversione.
In conclusione, anche se ora puoi segmentare i tipi di conversione, decidi tu di cosa è importante tenere traccia per la tua attività. Buon lavoro!

 

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